VIVERE CON ELEGANZA

La tua parola guida
del 2020 

Beatrice Zacco, Business Strategist

1 gennaio 2020

I buoni propositi per il nuovo anno sono la ricetta perfetta per sensi di colpa futuri. Quante volte hai fatto un elenco (mentale o scritto) di tutte le cose che avresti voluto fare durante il nuovo anno, soltanto per dimenticartene del tutto o ritrovarti deluso il 31 dicembre quando non li hai raggiunti tutti?

Una buona alternativa è l’approccio di trasformare i buoni propositi in obiettivi SMART (di cui ho parlato su Instagram due anni fa e che riprenderemo in futuro). Si tratta però sempre di un metodo a breve termine.

Un modo di approcciare la questione diverso, e per alcuni più efficace, riguarda proprio iniziare a pensare a chi vuoi essere piuttosto che a tutto ciò che vuoi fare. Cosa significa?

Si tratta di guardare la propria vita con una visione a lungo termine, ad ampio respiro. Significa dare priorità a come ti vuoi sentire nella vita, alla persona che vuoi diventare.

Quando hai chiaro in mente chi vuoi essere, le azioni da compiere per raggiungere quello stato diventano una conseguenza.

 

PRIMA DEI BUONI PROPOSITI, DECIDI CHI VUOI ESSERE NELLA VITA

 

Da qualche anno a questa parte ho iniziato a ragionare su alcune domande essenziali: chi sono? chi voglio essere? perché sono qui?

Per quanto le risposte a queste domande cambiano e si evolvono continuamente nel tempo, pensare a questi aspetti mi ha guidato nelle decisioni che ho preso nella mia vita.

Decidere chi voglio essere nel lungo periodo mi permette ogni anno di scegliere una parola che mi guidi per i dodici mesi a venire. Ogni parola mi aiuta ad avvicinarmi sempre di più al tipo di persona che voglio essere.

Scegliere una parola ti permette di proclamare un’intenzione sull’andamento dell’anno, come una bussola che ti guidi durante i dodici mesi che verranno.

Questo approccio non è sempre stato semplice, e la scelta della parola dell’anno ha avuto il potere, in alcuni casi, di buttarmi giù e farmi vivere dei periodi di forte disconnessione. 

Una decina di anni fa – molto prima di acquisire consapevolezza nella mia vita – volevo essere ricca, e questo mi ha portato a lavorare senza sosta 7 giorni su 7. Un anno la mia parola guida è stata hustle, che tradotto in italiano significa lavoro frenetico.

Soltanto quando mi sono fermata a pensare a cosa volevo davvero mi sono resa conto che questo stile di vita non faceva per me, era anzi la fonte di un’ansia sempre più invalidante.

“Ogni parola mi aiuta ad avvicinarmi sempre di più al tipo di persona
che voglio essere.”

Come si trova la parola dell’anno?

 

Essendo ormai una moda, troverai diverse guide online.

La verità è che non c’è un metodo universale: ognuno, nella propria unicità, ha il proprio modo. 

Per quanto mi riguarda, si tratta di un processo organico: facendo un bilancio dell’anno che si conclude, di solito la parola arriva dal nulla, come una sorta di ispirazione. 

Se però non hai mai avuto una parola guida del nuovo anno, qui puoi trovare dei consigli utili. 

LE DOMANDE GIUSTE

 

Inizia facendo un bilancio dell’anno che si è appena concluso. Ti può aiutare molto scrivere ciò di cui vai orgoglioso e quello che proprio non ti è piaciuto. Quali sono le lezioni che hai imparato? Quali messaggi hai ricevuto?

Dopodiché chiediti queste due domande essenziali:

  • di cosa ho bisogno di più nella mia vita?
  • cosa ho bisogno di eliminare?

Ascoltati e scrivi quello che ti viene in mente.

E se non sai da dove iniziare?

Puoi pensare a cosa ti fa stare bene: riesci a descrivere la tua giornata ideale, il tipo di giorno che ti farebbe stare davvero bene?

Oppure, puoi far mente locale sui piani che hai già per l’anno nuovo: cosa vuoi che succeda sicuramente nel 2020?

PAROLE DIVERSE, INTENTI DIVERSI

 

Con tutte le parole che ci sono al mondo, come faccio a scegliere quella giusta?

Uno spunto che ti può aiutare riguarda la natura delle parole. Ci sono parole legate alle azioni (viaggiare, esplorare, espandere) e parole legate a sensazioni e emozioni (compassione, calma, pace).

Alcune parole-guida che ho scelto negli anni sono: accettazione, chiarezza, amore.

Quando, ormai due anni fa, ho condiviso la mia parola dell’anno su Instagram, le risposte che sono arrivate sono state di grande ispirazione: pazienza, nonostante, more (in inglese, di più), stabilmente. Ti invito a leggere il post su Instagram per trarre ispirazione.

NON CI SONO PAROLE GIUSTE

 

Arrivati a questo punto, avrai capito che non c’è giusto o sbagliato nella scelta della parola guida. C’è soltanto quello che risuona a te, in questo momento della tua vita. 

Ci sono persone che scelgono una grande parola guida per tutto l’anno e, ogni mese, una parola correlata che riflette meglio il sentire nel breve termine. L’importante è fare quello che ti fa sentire bene. 

Una volta scelta la parola, ti invito a scriverla e tenerla in un posto ben visibile, in modo da utilizzarla come monito per i momenti in cui ne hai bisogno. Per la prima volta, quest’anno io la incornicerò e appenderò sul muro di fronte alla porta di casa, in modo da averla sempre davanti a me ogni volta che entro oppure esco.

 

Vuoi scoprire la parola che ho scelto per questa nuova decade? Scoprila su Instagram, e fammi sapere la tua!

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