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CHE OPZIONI HAI DURANTE IL LOCKDOWN?

 

 

 

QUALI OPZIONI HAI DURANTE IL LOCKDOWN?

Ho pensato a lungo a questo argomento: se e cosa dire, in che modo. Non voglio essere indelicata né offensiva. Non voglio far finta che la crisi non esista, che siamo tutti felici.

C’è tanto dolore, tantissima sofferenza e un grandissimo, mondiale lutto. E sì, se il motivo per cui un giorno stiamo bene e siamo pieni di energia mentre il giorno seguente è come se un macigno ci fosse crollato sulla testa è che stiamo attraversando un vero e proprio lutto (e lo dice Harvard Business Review), è anche vero che no, questo non è un tempo sospeso e quindi bisogna continuare a vivere.

Credo che, in un momento in cui la vita ci sembra ancora di più una fortuna, la cosa migliore che possiamo fare per onorarla sia viverla.

UNA QUESTIONE DI BISOGNI

 

Ho parlato della gerarchia dei bisogni di Maslow in maniera estesa qualche mese fa applicandola al marketing.

È però vero che questa gerarchia è stata pensata e ideata da uno psicologo per capire i bisogni dell’uomo. E quindi, applicata ai giorni nuovi che stiamo vivendo, ci viene in aiuto per farci capire il motivo profondo per cui ci siamo sentiti, e continuiamo a sentirci, come se ci avessero tolto la terra sotto ai piedi.

Guarda com’è fatta la piramide:

Alla base abbiamo i bisogni fisiologici (cibo, acqua, sonno, aria) e il bisogno di sicurezza e protezione. Queste due categorie di bisogni costituiscono la base per vivere una vita serena.

Nei paesi sviluppati siamo abituati a dare per scontato i bisogni base della piramide e tendiamo a occuparci dei bisogni più “elevati”: affetto e appartenenza, riconoscimento sociale, autorealizzazione.

Questa pandemia ci ha tolto però un pezzo importante: la base. Non abbiamo più la percezione di sicurezza e protezione: nessun posto al mondo è salvo da questo “nemico invisibile” e non c’è nulla o quasi che possiamo fare per proteggerci.

Da questo impariamo una lezione di vitale importanza: la sicurezza e la protezione sono illusorie, lo sono sempre state. Anche quando, nel prima, pensavamo di avere un futuro certo si trattava di un’illusione. Il lavoro a tempo indeterminato, il cliente storico, le entrate fisse sarebbero potuti cessare di esistere da un momento all’altro anche prima.

 

QUINDI, COME VOGLIO ESSERE IN QUESTO MOMENTO?

Qualche giorno fa una collega mi ha girato un’immagine trovata online che ha sintetizzato perfettamente quello che pensavo da giorni. In ogni situazione, e quindi anche in questo momento di grande dolore, possiamo decidere chi essere e come comportarci.

Possiamo stare nella paura, possiamo stare in una zona in cui impariamo, oppure possiamo decidere di rimanere aperti e crescere. 

Nell’episodio di oggi parlo nel dettaglio di queste tre opzioni, e la scelta della “zona” da abitare può fare una grandissima differenza.

(EDIT del 17 Aprile – sono riuscita a trovare l’autrice dell’immagine, che trovate sul suo Instagram: @parteaguaspodcast).


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COSA SUCCEDERÀ ALLA MIA ATTIVITÀ, AL MIO LAVORO?

La crisi, nella sua accezione originale, significa scelta, decisione. Il momento della crisi, quindi, per sua natura porta a separare ciò che ci porteremo nel futuro da ciò che lasceremo nel passato.

Cosa succederà, quindi? Di certo non lo possiamo sapere, ma possiamo fare un ragionamento più generale e applicarlo a qualsiasi momento rivoluzionario della storia, che segue sempre un momento di stallo e stabilizzazione.

Ogni lavoro, attività, business in questo momento si trova in una di queste tre situazioni:

  • Non è più rilevante per il tempo che stiamo vivendo e non lo sarà per il futuro, e perciò non sopravvivrà.
  • È in pausa (nel caso di negozi fisici come ristoranti, centri estetici, negozi di abbigliamento oppure per tutti gli operatori nel settore dei matrimoni) e, quando possibile, dovrà trovare un modo per riadattarsi a una nuova realtà. Pensiamo, ad esempio, a un sistema efficiente per incrementare le delivery di cibo e vestiti, oppure a un nuovo tipo di consulenza online.
  • Lavora online e il suo modo di fare business non cambia.

Ognuna di queste tre categorie ha comunque del lavoro da fare in questo momento. Puoi ascoltare i miei consigli nella puntata di oggi.

 

Fammi poi sapere cosa ne pensi scrivendomi un messaggio o lasciandomi un commento su Instagram. Mi trovi qui 👉🏻 @talesofbeatrice

 

 

Ciao! Sono Beatrice

Business Strategist impegnata ad aiutare i piccoli imprenditori e freelancer a fare chiarezza sulla propria presenza online.

Con il blog e le risorse gratuite, il mio obiettivo è di darti informazioni chiare, utili e dritte al punto su business, marketing e comunicazione online. Benvenuta!

 

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